Storia – Il Presente

Il principato oggi

Giorgio Carbone, Priore Generale dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi, succeduto a Jean Cocteau come Priore dell’Ordine, assume anche la carica di Principe di Seborga. Mentre negli anni precedenti attorno alle vicende di Seborga, dell’Ordine cavalleresco e del Principato era calato il silenzio, Giorgio, appassionato di storia, ricerca documenti, legge, studia e si convince della necessità di riappropriarsi dell’indipendenza dell’antico feudo giacché lo Stato italiano, dopo la seconda guerra mondiale, esercita de facto e illegittimamente la sua sovranità su Seborga.

Sono anni in cui Giorgio si consuma nello scrivere la storia dell’Ordine e del Principato (i volumi verranno poi curati dal suo successore, Diego Beltrutti di San Biagio). Compaiono in quel tempo alcuni “consiglieri” i quali avrebbero dovuto aiutarlo nella gestione operativa del Principato e nella scrittura di un ricorso europeo.

Avviene così che Giorgio, già da decenni Principe di Seborga viene consigliato a “farsi eleggere” dal popolo di Seborga. Ricordiamo bene le parole: “… tutti ti vogliono così bene… fatti eleggere dai seborghini così la tua forza politica aumenterà! L’Italia capirà quanto la gente ti ama e ti segue …”.

A partire dagli anni Novanta, il Principe Giorgio si pone come rifondatore delle istituzioni seborghine. Il 23 aprile 1995 (festa di San Giorgio) molti residenti nel comune di Seborga, convocati dal Principe Giorgio, si radunano in piazza e approvano con 304 voti a favore e 4 contrari, la nuova costituzione (cioè gli “Statuti Generali” e il “Regolamento”).

Gli anni ’90 sono anni di grande fervore; i cavalieri provenienti da varie regioni di Italia si trovano a Seborga nei giorni di festa del Principato o dell’Ordine, stretti vicino al proprio Priore Generale e Principe.

Avverrà poi che una subdola malattia neurologica degenerativa lo colpirà fino a condurlo a morte il 25 novembre 2009. Non essendoci a Seborga in quegli anni esperti di diritto e in particolare di diritto nobiliare, nessuno sa e nessuno ipotizza il fatto che Giorgio non potesse trasferire la sovranità del Principato da lui al popolo per indisponibilità del bene.

Pertanto, il 25 aprile 2010 Marcello Menegatto è eletto Principe di Seborga (con il nome di Marcello I) e poi rieletto per un altro settennato il 23 aprile 2017.

Il 12 aprile 2019 il Principe Marcello annuncia la sua intenzione di abdicare, e il 10 novembre 2019 Nina Menegatto è eletta Principessa di Seborga, prima donna nella storia a ricoprire tale carica.

Come abbiamo spiegato in altre pagine, tutto ciò che è avvenuto a Seborga a partire dal 1995 (approvazione degli “Statuti Generali” e del “Regolamento”) è illegittimo giuridicamente e per tanto nullo.

È allora che l’Ordine interviene in difesa della storicità del Principato nominando come Principe di Seborga il Priore Generale fra Diego Beltrutti di San Biagio. Il futuro è ancora tutto da scrivere.